Che cosa mostra l’esame della microalbuminuria
La microalbuminuria indica che una piccola quantità di albumina – la principale proteina del sangue – filtra attraverso i reni e passa nell’urina, più del normale ma troppo poca perché una comune striscia reattiva la rilevi. I reni sani trattengono le proteine di grandi dimensioni, perciò anche una perdita modesta è un segno precoce che i glomeruli – le unità filtranti del rene – sono sotto sforzo. MedlinePlus la considera uno dei primissimi marcatori di danno renale.
Si esprime come rapporto albumina/creatinina urinario (ACR): l’albumina divisa per la creatinina nello stesso campione, il che corregge quanto è diluita l’urina e permette a un singolo campione estemporaneo di sostituire la raccolta delle 24 ore. La striscia reattiva dell’esame delle urine e le proteine urinarie misurano le proteine totali e risultano positive solo quando la perdita è cospicua, lasciandosi sfuggire la microalbuminuria. La creatinina nel sangue misura quanto velocemente i reni filtrano (eGFR), non quanto il filtro lascia passare: l’albumina riflette l’integrità della barriera, la creatinina la velocità di filtrazione, e la malattia renale si stadia in base a entrambe.
Valori normali della microalbuminuria
L’albumina si esprime come rapporto rispetto alla creatinina – mg/g negli USA, mg/mmol in Europa (1 mg/mmol ≈ 8,8 mg/g). KDIGO raggruppa i risultati in tre categorie:
| Categoria (KDIGO) | ACR, mg/g (= mg/mmol) | Significato |
|---|---|---|
| A1 – da normale a lievemente aumentata | < 30 (< 3) | Normale |
| A2 – moderatamente aumentata («microalbuminuria») | 30–300 (3–30) | Perdita precoce |
| A3 – gravemente aumentata («macroalbuminuria») | > 300 (> 30) | Proteinuria conclamata |
I termini più datati normo-, micro- e macroalbuminuria corrispondono ad A1–A3 con le stesse soglie. Poiché gli uomini eliminano più creatinina (hanno più muscolo), a parità di perdita l’ACR risulta un po’ più basso negli uomini, perciò alcuni laboratori usano soglie specifiche per sesso (circa 2,5 mg/mmol per gli uomini, 3,5 mg/mmol per le donne). Gli intervalli di riferimento dipendono dal laboratorio, dal sesso e dall’età: confronti il Suo risultato con il referto del Suo laboratorio.
Perché la microalbuminuria è alta
Le cause di un aumento della perdita di albumina, in ordine indicativo di frequenza:
- Diabete (la causa principale). La glicemia alta danneggia i glomeruli e la microalbuminuria è di solito il primo segno di laboratorio della malattia renale diabetica: per questo si controlla ogni anno con HbA1c e glicemia, come nota StatPearls.
- Pressione alta. L’ipertensione danneggia gli stessi filtri e le due condizioni spesso si alimentano a vicenda.
- Cause transitorie, non renali. Febbre, un’infezione urinaria, attività fisica intensa, disidratazione, insufficienza cardiaca, contaminazione mestruale o un picco glicemico possono far salire l’albumina per breve tempo: per questo un solo risultato anomalo non basta mai.
- Altre malattie renali: glomerulonefrite, nefropatia da IgA, nefrite lupica e altre patologie croniche.
- Rischio cardiovascolare. Anche in assenza di diabete, la microalbuminuria segnala un danno dei vasi sanguigni (endoteliale) e predice infarto e ictus, perciò si legge insieme al colesterolo LDL.
Quando è urgente? Un risultato gravemente aumentato (A3, oltre 300 mg/g), un rapporto che sale in fretta oppure un’albuminuria con gonfiore (edema), sangue nell’urina o un eGFR in calo richiedono una valutazione nefrologica tempestiva. In gravidanza, la comparsa di proteine con pressione alta può indicare una preeclampsia, un’emergenza.
Perché la microalbuminuria è bassa
Per la maggior parte degli esami un valore «basso» segnala un problema, ma per l’albumina urinaria un risultato basso o non rilevabile (ACR sotto 30 mg/g, 3 mg/mmol) è esattamente ciò che si desidera: i filtri stanno trattenendo le proteine normalmente. Non esiste un’albumina «troppo bassa» nell’urina; la terapia mira a mantenerla bassa o a ridurre un valore elevato, perciò un ACR in calo durante il trattamento è un buon segno, non un problema.
Due precisazioni rendono onesto un risultato normale. Le perdite precoci possono andare e venire, perciò un singolo esame nella norma non esclude del tutto una malattia renale e lo screening si ripete nel tempo. Inoltre gli esami specifici per l’albumina non rilevano le proteine diverse dall’albumina: le proteine da sovraccarico, come le catene leggere del mieloma multiplo, o le proteine tubulari a basso peso molecolare non sono albumina, perciò l’ACR può risultare normale mentre le proteine urinarie totali o l’elettroforesi sono alterate.
Quali esami associare
La microalbuminuria si interpreta insieme ai marcatori della funzione renale e alle sue cause principali:
- Esame delle urine – screening con striscia reattiva per sangue, glucosio e perdite di proteine più consistenti.
- Proteine urinarie – proteine totali, per le perdite più consistenti o non albuminiche.
- Urinocoltura – esclude un’infezione urinaria come causa transitoria.
- Creatinina – creatinina nel sangue; è la base dell’eGFR (velocità di filtrazione – il secondo asse di stadiazione) e il denominatore del rapporto.
- Azotemia – urea nel sangue; un altro marcatore della funzione renale.
- HbA1c e glicemia – il diabete, la causa più comune.
- Colesterolo LDL e colesterolo totale – il rischio cardiovascolare che accompagna l’albuminuria.
Che cosa fare in caso di risultato anomalo
- Non si allarmi per un solo risultato e non ricorra all’autoterapia. Un singolo ACR elevato è comune e spesso transitorio.
- Lo confermi. Le linee guida richiedono due campioni positivi su tre nell’arco di 3–6 mesi, idealmente un campione delle prime urine del mattino raccolto quando si sta bene, non dopo attività fisica, febbre, un’infezione o le mestruazioni. NICE considera clinicamente importante un ACR confermato pari o superiore a 3 mg/mmol.
- Individui e tratti la causa. Il Suo medico controlla glicemia, pressione ed eGFR e ottimizza il controllo del diabete e dell’ipertensione, le due cause più importanti.
- Chieda informazioni sui farmaci che proteggono i reni. Gli ACE-inibitori, i sartani (ARB) e, sempre più, gli inibitori SGLT2 riducono l’albuminuria e rallentano il declino renale sia nelle malattie diabetiche sia in quelle non diabetiche, secondo KDIGO, su prescrizione e con monitoraggio.
- Si rivolga prima al medico di base. Coordina gli esami e La indirizza a un nefrologo se il rapporto è gravemente elevato (A3), in aumento, con un eGFR in calo o sangue nell’urina, oppure se la causa non è chiara.
Mini-FAQ
Che cos’è la microalbuminuria e che cosa significa ACR?
La microalbuminuria è una piccola quantità di albumina – una proteina del sangue – che passa nell’urina: più del normale, ma troppo poca perché una comune striscia reattiva la rilevi. Si esprime come rapporto albumina/creatinina urinario (ACR), che divide l’albumina per la creatinina per correggere quanto è diluito il campione.
Quale valore di ACR è normale e che cosa si considera microalbuminuria?
Un ACR sotto 30 mg/g (sotto 3 mg/mmol) è normale. Da 30 a 300 mg/g (3–30 mg/mmol) si ha la microalbuminuria, oggi chiamata albuminuria moderatamente aumentata; oltre 300 mg/g si tratta di albuminuria conclamata, gravemente aumentata.
La microalbuminuria significa che ho una malattia renale?
Non da un solo esame. È un segnale d’allarme precoce, il più delle volte dovuto al diabete o alla pressione alta, ma febbre, attività fisica, un’infezione urinaria o le mestruazioni possono aumentare l’albumina in modo temporaneo: per questo va confermata su campioni ripetuti prima di considerarla persistente.
La microalbuminuria è reversibile?
Spesso sì, soprattutto se individuata per tempo. Tenere sotto controllo la glicemia e la pressione, insieme ad ACE-inibitori, sartani (ARB) o inibitori SGLT2 prescritti dal medico, può ridurre l’albumina e proteggere i reni: un ACR in calo è un buon segno.
In che cosa l’ACR è diverso da una striscia reattiva o da un esame delle proteine urinarie?
Una comune striscia reattiva rileva solo quantità maggiori di proteine e non coglie la piccola perdita di albumina della microalbuminuria. L’ACR misura in modo specifico l’albumina ed è molto più sensibile: è l’esame precoce preferito per il danno renale nel diabete o nella pressione alta.


