Riferimento esami di laboratorio

Azotemia (urea): valori normali, alta e bassa

Azotemia alta e bassa: che cosa significano, valori normali per sesso ed età, disidratazione o malattia renale, quali esami associare e quando è urgente.

Che cosa mostra l’esame dell’azotemia (urea)

L’urea è il principale prodotto di scarto che il Suo corpo produce quando scompone le proteine. Gli amminoacidi in eccesso vengono privati dell’azoto nel fegato, e questo azoto – tossico sotto forma di ammoniaca – viene convertito in urea attraverso il ciclo dell’urea. L’urea viaggia nel sangue fino ai reni, che ne filtrano la maggior parte nell’urina. L’esame misura quanta ne circola, un dato che riflette quanto in fretta Lei produce urea rispetto a quanto bene i Suoi reni la eliminano. MedlinePlus lo descrive come un esame capace di individuare precocemente i problemi renali, prima ancora che compaiano i sintomi.

La parte che genera confusione è il nome. Negli USA il laboratorio riporta solo l’azoto contenuto nella molecola di urea – l’azoto ureico ematico, o BUN, in mg/dL. La maggior parte degli altri paesi misura invece l’intera molecola di urea e la riporta in mmol/L. Descrivono la stessa cosa: il BUN è all’incirca la metà azotata dell’urea, e per convertire si usa la formula urea (mmol/L) = BUN (mg/dL) × 0,357, come indicato in Clinical Methods.

Si distingue dal marcatore a cui è di solito associata. La creatinina è prodotta a ritmo costante dai muscoli ed è poco influenzata dalla dieta o dai liquidi, perciò rispecchia in modo più netto la filtrazione renale. L’azotemia è più sensibile ai fattori esterni al rene – idratazione, apporto di proteine, sanguinamenti, funzione epatica –, perciò da sola è meno specifica, ma è utile in combinazione. Letti insieme, soprattutto come rapporto, i due valori dicono più di quanto direbbe ciascuno da solo.

Valori normali dell’azotemia (urea)

Negli USA il BUN si esprime in mg/dL, mentre quasi ovunque l’urea si misura in mmol/L (urea mmol/L = BUN mg/dL × 0,357). Intervalli orientativi tipici nell’adulto:

GruppoBUN, mg/dLUrea, mmol/L
Adulti (in generale)~7–20~2,5–7,1
Uomini (adulti)~8–24~2,9–8,6
Donne (adulte)~6–21~2,1–7,5
Anziani (65+)spesso fino a ~25fino a ~9
Bambini e adolescenti~5–18~1,8–6,4

Contano due andamenti. Nell’uomo i valori sono un po’ più alti e con l’età aumentano gradualmente, perché la filtrazione renale rallenta: perciò un valore «alto» in una persona anziana è spesso adeguato all’età e non un segno di malattia. In gravidanza l’azotemia di solito diminuisce, perché aumentano il volume del sangue e la filtrazione. Gli intervalli di riferimento dipendono dal laboratorio, dal sesso e dall’età: confronti sempre il Suo risultato con il Suo referto, non con un valore generico.

Perché l’azotemia (urea) è alta

Un’azotemia elevata (iperazotemia) ha tre grandi gruppi di cause, e la più frequente nella pratica quotidiana non è una malattia renale. All’incirca in ordine di frequenza:

  • Troppo pochi liquidi arrivano ai reni (cause pre-renali). La disidratazione è la causa principale di un’azotemia lievemente alta. Poiché il rene riassorbe più urea quando il volume del sangue è basso, il BUN sale più in fretta della creatinina: un rapporto BUN/creatinina superiore a circa 20:1 è l’indizio classico. L’insufficienza cardiaca e la perdita di sangue lo fanno salire allo stesso modo. Un valore prelevato quando si è disidratati può quindi trarre in inganno, dato che la quantità di acqua bevuta prima influenza i valori renali.
  • Filtrazione renale ridotta. Il danno renale acuto e la malattia renale cronica fanno aumentare insieme azotemia e creatinina, mantenendo il loro rapporto pressoché normale. KDIGO classifica la malattia renale cronica soprattutto in base all’eGFR e all’albuminuria, più che all’azotemia, ma un’azotemia che sale in modo persistente conferma il quadro.
  • Più proteine che entrano nell’organismo. Una dieta molto ricca di proteine, i corticosteroidi, la distruzione dei tessuti dopo un trauma o ustioni, la febbre o la sepsi: tutti la fanno salire. Un sanguinamento nel tratto digerente superiore è un fattore scatenante classico: il sangue digerito rappresenta un grande carico di proteine, perciò l’azotemia sale mentre la creatinina resta invariata.
  • Ostruzione del deflusso (cause post-renali): calcoli renali o una prostata ingrossata che ostacolano il deflusso e fanno ristagnare l’urina a monte.

Quando è urgente? Un’azotemia che sale rapidamente insieme alla creatinina, soprattutto in presenza di ridotta produzione di urina, confusione, nausea o affanno, può indicare un danno renale acuto o un’uremia e richiede una valutazione in giornata, come segnala StatPearls.

Perché l’azotemia (urea) è bassa

Un’azotemia bassa è frequente e raramente pericolosa, ma a volte può indicare qualcosa di importante:

  • Scarso apporto di proteine – il motivo più comune, per una dieta davvero povera di proteine o per l’inappetenza.
  • Iperidratazione – un’assunzione abbondante di liquidi, i liquidi per via endovenosa o la SIADH, un disturbo con ritenzione di acqua, diluiscono l’urea.
  • Gravidanza – un effetto normale dell’aumento del volume del sangue e della filtrazione.
  • Malattia epatica avanzata – poiché è il fegato a produrre l’urea, un’insufficienza epatica grave può abbassarla; in questo caso un’azotemia bassa di solito si accompagna ad altri valori epatici alterati.
  • Raramente, i disturbi ereditari del ciclo dell’urea, di solito diagnosticati nell’infanzia.

Da sola, un’azotemia bassa raramente richiede un trattamento. Conta soprattutto come indizio di supporto: per esempio, un’azotemia bassa insieme a un’albumina bassa indica una nutrizione carente o una ridotta sintesi epatica.

Quali esami associare

L’azotemia va interpretata nell’ambito di un pannello, non isolatamente:

  • Creatinina – il partner principale; il rapporto BUN/creatinina aiuta a localizzare il problema.
  • Acido urico – un altro scarto azotato eliminato dal rene.
  • Albumina e proteine totali – lo stato delle proteine e della nutrizione e la sintesi epatica.
  • ALT e AST – controlli epatici, utili quando l’azotemia è inaspettatamente bassa.
  • Glicemia e HbA1c – il diabete è la prima causa di malattia renale cronica.
  • Emoglobina – bassa nella malattia renale di lunga durata; un suo calo insieme a un picco di azotemia può segnalare un sanguinamento intestinale.

Che cosa fare con un risultato anomalo

  1. Non si curi da solo e non faccia diete drastiche. Ridurre drasticamente le proteine o riempirsi di integratori cambia il valore senza risolvere nulla e può fare danni.
  2. Ripeta l’esame nel giusto contesto. L’azotemia oscilla con l’idratazione, perciò ricontrolli un valore anomalo isolato quando è ben idratato e si alimenta normalmente, idealmente insieme alla creatinina.
  3. Se l’azotemia è alta: il medico usa il rapporto BUN/creatinina e l’eGFR per distinguere la disidratazione da una vera compromissione renale, poi riesamina farmaci, pressione arteriosa, glicemia ed eventuali sanguinamenti.
  4. Se l’azotemia è bassa: di solito dipende dalla dieta o dai liquidi, ma un valore molto basso con esami epatici alterati richiede accertamenti sul fegato.
  5. Si rivolga prima al medico di base. Coordina gli esami successivi e, se la malattia renale viene confermata o l’azotemia resta alta, La indirizza a un nefrologo. Sintomi gravi e improvvisi – poca o nessuna urina, confusione o affanno marcato – richiedono cure d’urgenza.

Mini-FAQ

Che differenza c’è tra urea e BUN?

Misurano lo stesso prodotto di scarto. Il BUN (azoto ureico ematico) riporta solo la parte azotata della molecola di urea e negli USA si esprime in mg/dL, mentre la maggior parte degli altri paesi riporta l’intera molecola di urea in mmol/L. Moltiplichi il BUN in mg/dL per 0,357 per ottenere l’urea in mmol/L.

Qual è un livello normale di BUN?

Nella maggior parte degli adulti è all’incirca 7–20 mg/dL, pari a circa 2,5–7,1 mmol/L di urea. Nell’uomo i valori sono un po’ più alti e tendono ad aumentare con l’età, perciò confronti il Suo valore con l’intervallo del Suo laboratorio.

Un BUN alto indica sempre una malattia renale?

No. Il motivo più comune di un BUN lievemente alto è la disidratazione; anche una dieta ricca di proteine, un sanguinamento intestinale o un’insufficienza cardiaca possono farlo salire. Indica più chiaramente un’origine renale quando anche la creatinina aumenta insieme a esso.

Che cosa significa un’azotemia (urea) bassa?

Di solito una dieta povera di proteine, un’iperidratazione o una gravidanza, nessuna delle quali è dannosa. Un valore molto basso può occasionalmente riflettere una malattia epatica avanzata, perché è nel fegato che si produce l’urea.

Perché azotemia e creatinina si dosano insieme?

Il loro rapporto aiuta a localizzare il problema. Un rapporto BUN/creatinina superiore a circa 20:1 suggerisce una disidratazione o un’altra causa esterna al rene, mentre un rapporto normale con entrambi i marcatori elevati indica il rene stesso.

Fonti