Riferimento esami di laboratorio

Fattore reumatoide (FR): cosa indica un risultato positivo

Cosa indica un fattore reumatoide positivo o negativo: l'anticorpo dell'AR, la soglia in IU/mL, perché aumenta in altre patologie e quando preoccuparsi.

Che cosa mostra il test del fattore reumatoide

Il fattore reumatoide (FR) è un autoanticorpo, cioè un anticorpo che il sistema immunitario produce contro gli anticorpi dell’organismo stesso. È diretto contro la porzione Fc (la «coda») della Sua immunoglobulina G (IgG) e il tipo che si dosa è di solito l’IgM. È uno degli indizi più antichi dell’artrite reumatoide (AR) e MedlinePlus lo definisce un test usato soprattutto insieme ad altri per aiutare a diagnosticare l’AR.

Il FR è un indizio, non una prova: è positivo in circa il 70–80% dell’AR conclamata, ma anche in altre malattie autoimmuni, in infezioni croniche e in alcune persone sane, perciò non è né molto sensibile né molto specifico, e StatPearls sconsiglia di effettuare lo screening nelle persone senza sintomi.

Si differenzia anche dagli esami che si richiedono insieme a esso. L’anti-CCP è l’altro anticorpo dell’AR ed è molto più specifico, con meno falsi positivi, e può diventare positivo anni prima dei sintomi. La PCR e la VES non sono affatto anticorpi: misurano quanta infiammazione è presente, non la sua causa. Il FR indica una possibile causa; la PCR e la VES seguono l’infiammazione.

Valori normali del fattore reumatoide

Il FR non viene riportato come intervallo in base al sesso o all’età. Si interpreta rispetto a un’unica soglia che separa il «negativo» dal «positivo» e i valori più alti hanno più peso. Di solito è espresso in IU/mL, numericamente identico all’unità SI kIU/L (1 IU/mL = 1 kIU/L); alcuni laboratori riportano invece un titolo (per esempio 1:20).

RisultatoOrientamento, IU/mL (= kIU/L)Che cosa indica
Negativosotto la soglia del laboratorio, spesso < 14–20fattore reumatoide non rilevabile
Debolmente positivosopra la soglia, fino a ~3 volte il limite superioresegnale debole; molte cause non legate all’AR
Fortemente positivopiù di ~3 volte il limite superiorelegame più forte con l’AR e malattia più grave

Non esiste una soglia universale, perché i metodi di dosaggio sono diversi. La distinzione tra debolmente e fortemente positivo è importante: secondo i criteri di classificazione che usano i reumatologi, un FR (o un anti-CCP) fortemente positivo – oltre tre volte il limite superiore – ha il peso maggiore ai fini della diagnosi di AR. Gli intervalli di riferimento dipendono dal laboratorio, dal metodo, dal sesso e dall’età: interpreti il Suo risultato in base al Suo referto.

Perché il fattore reumatoide è alto

Un FR positivo (alto) è la direzione clinicamente importante. Grosso modo in ordine di frequenza:

  • Artrite reumatoide – il legame classico. Il FR è positivo in circa il 70–80% dell’AR conclamata e un titolo alto indica una malattia più erosiva, problemi extra-articolari (noduli, vasculite, malattia polmonare) e una prognosi peggiore, secondo StatPearls.
  • Sindrome di Sjögren – una delle patologie più fortemente positive al FR.
  • Altre malattie autoimmuni – lupus, sclerosi sistemica, connettivite mista e crioglobulinemia, come osserva Mayo Clinic.
  • Infezioni croniche – epatite C (fino a tre quarti dei casi, soprattutto con crioglobulinemia), epatite B, endocardite e tubercolosi.
  • Altre malattie croniche – sarcoidosi, malattie croniche del polmone o del fegato e, raramente, alcuni tumori.
  • Persone sane – un titolo basso è comune con l’età e nei fumatori, senza alcuna malattia.

Il FR non è mai un esame d’urgenza, ma un gonfiore articolare persistente non deve aspettare. NICE raccomanda di inviare tempestivamente allo specialista chiunque abbia una sospetta sinovite persistente – soprattutto alle piccole articolazioni delle mani o dei piedi, o a più di un’articolazione – anche quando il FR e i marcatori d’infiammazione sono normali, perché un trattamento precoce protegge le articolazioni.

Perché il fattore reumatoide è basso

Un FR basso o negativo è il risultato normale e rassicurante. Non esiste un fattore reumatoide «troppo basso» di cui preoccuparsi: un risultato negativo significa semplicemente che non ne è stato rilevato, e nessuna cura mira ad alzarne il valore.

La sfumatura importante è quella opposta: un FR negativo non esclude l’artrite reumatoide. Circa il 20–30% delle persone con AR è «sieronegativo» e non presenta né il FR né l’anti-CCP; all’inizio il FR può essere negativo e diventare positivo in seguito. Perciò, quando le articolazioni e i sintomi fanno pensare a un’artrite infiammatoria, i medici non si fermano a un FR negativo: controllano l’anti-CCP, a volte positivo quando il FR non lo è, aggiungono la PCR e la diagnostica per immagini e inviano allo specialista su base clinica.

Che cosa controllare insieme

Il FR non si interpreta quasi mai da solo. Si accompagna agli esami degli anticorpi e dell’infiammazione che chiariscono la causa e l’attività della malattia:

  • Anti-CCP – l’anticorpo dell’AR più specifico; la positività a entrambi rafforza la diagnosi e segnala una malattia più grave.
  • PCR – un marcatore diretto d’infiammazione, seguito insieme alla VES per valutare l’attività della malattia.
  • Interleuchina-6 – la citochina responsabile di gran parte dell’infiammazione nell’AR e un bersaglio terapeutico.
  • ALT e AST – controlli del fegato; l’epatite C è una causa comune di FR positivo non legata all’AR, e servono come valore di partenza prima del metotrexato.
  • Creatinina – la funzione renale, per l’interessamento da crioglobuline e per monitorare i farmaci per l’AR.
  • Ferritina – una proteina della fase acuta; aiuta a interpretare l’anemia da malattia cronica nell’AR attiva.
  • Procalcitonina – aiuta a distinguere una riacutizzazione da un’infezione quando una persona con AR ha la febbre.
  • TAS – un anticorpo diverso, diretto contro una tossina streptococcica, quando l’artrite segue un mal di gola.

Che cosa fare in caso di risultato anomalo

  1. Non faccia autodiagnosi e non si curi da solo. Il FR da solo non può né confermare né escludere l’artrite reumatoide e nessun farmaco si inizia sulla base del solo risultato di un anticorpo; lo interpreti soltanto insieme ai Suoi sintomi articolari, a una visita, alla PCR o alla VES e all’anti-CCP.
  2. Se le articolazioni sono gonfie o dolenti in modo persistente – soprattutto le piccole articolazioni di mani e piedi, con rigidità mattutina di oltre 30 minuti – si rivolga tempestivamente al Suo medico di base. L’AR precoce ha una «finestra di opportunità» in cui il trattamento previene un danno articolare permanente, ed è per questo che il seminario di Lancet sottolinea l’importanza di una diagnosi precoce.
  3. Se il FR è positivo ma le Sue articolazioni stanno bene, spesso è un falso allarme dovuto all’età, al fumo o a una pregressa infezione; il Suo medico decide se cercare una sindrome di Sjögren o un’epatite, oppure semplicemente tenere sotto controllo la situazione.
  4. Si rivolga prima di tutto al Suo medico di base. È lui a richiedere l’anti-CCP e i marcatori d’infiammazione, a inviare alla reumatologia un’artrite infiammatoria sospetta senza attendere i risultati e a coordinare le cure, invece di trattare un singolo valore.

Mini-FAQ

Che cosa significa un fattore reumatoide positivo?

Significa che nel Suo sangue sono stati trovati anticorpi del fattore reumatoide, più spesso associati all’artrite reumatoide, ma anche alla sindrome di Sjögren e ad altre malattie autoimmuni, a infezioni croniche come l’epatite C e ad alcune persone anziane sane. Da solo non è mai una diagnosi.

Si può avere l’artrite reumatoide con un fattore reumatoide negativo?

Sì. Circa il 20–30% delle persone con artrite reumatoide è «sieronegativo», cioè risulta negativo sia al FR sia all’anti-CCP. Un risultato negativo non esclude la malattia, perciò i medici valutano anche l’anti-CCP, i marcatori d’infiammazione, l’esame delle articolazioni e la diagnostica per immagini.

Quale valore di fattore reumatoide è considerato alto?

Non esiste un numero universale. «Negativo» di solito significa un valore inferiore alla soglia del Suo laboratorio, spesso sotto 14–20 IU/mL, mentre un risultato fortemente positivo – più di circa tre volte il limite superiore – pesa di più verso la diagnosi e verso una malattia più grave. Interpreti il Suo valore in base al Suo referto.

In che cosa il fattore reumatoide è diverso dall’anti-CCP?

Entrambi sono anticorpi usati nell’inquadramento dell’artrite reumatoide. L’anti-CCP è più specifico – meno falsi positivi e può comparire anni prima dei sintomi – mentre il FR è meno specifico e aumenta anche con le infezioni e con l’età. La positività a entrambi rende l’AR molto più probabile.

Fonti